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Alberto Abruzzese
Bevivino Editore
Contro l’Occidente dichiara l’obiettivo politico con cui l’autore ripropone in una nuova edizione, a distaza di quattordici anni dalla prima, Analfabeti di tutto il mondo uniamoci.
Allora scarsamente distribuito nelle librerie, il saggio è rimasto sostanzialmete sconosciuto, anche se - tra i primi ad affrontare l’avvento delle culture digitali in rapporto allo spirito dei new media - è diventato un libro cult. Fu annunciato alla maniera di un manifesto: “contro il libro e contro la cultura di massa, contro il patto sociale con cui la modernità ha legato il lettore all’autorità del testo, al dominio di chi produce su chi consuma, al potere degli alfabetizzati sugli analfabeti”. Sostiene che gli scrittori e i lettori non sono più il centro o il vertice dei nuovi processi sociali ma sono piuttosto la barriera culturale da abbattere, la città storica da espugnare, il sistema da mettere in crisi. L’autore tratta qui temi letterari, editoriali e mediatici in aperta controtendenza con i saperi storicamente dominanti in Italia, si interroga sul rapporto tra l’emergere nella società di culture non alfabetiche e l’avvento di nuove piattaforme espressive sempre più facilitate dai consumi e dalle reti.
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