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Fausto Cattaneo
Gabriele Capelli Editore
Fausto Cattaneo, commissario di polizia svizzero, capo del servizio antidroga di Locarno dal 1975, poi direttore del Servizio informazioni sulla droga della polizia svizzera fino al 1992, ci conduce in un’inchiesta sui cartelli della droga in tutto il mondo.
All’inizio degli anni Ottanta, Cattaneo partecipa alla prima grande inchiesta internazionale contro i cartelli della droga, l’operazione Hun, nell’ambito della quale si infiltra nell’organizzazione del trafficante boliviano Roberto Suarez, uno degli uomini più potenti del paese. Da quel momento Cattaneo ha operato sotto copertura in tutto il mondo: da Chiasso a Bogotà, a Milano, Parigi, Miami...
In questo libro l’autore denuncia l’incapacità e la mancanza di coraggio delle autorità inquirenti, nonché il comportamento spesso ambiguo degli stessi poliziotti e informatori. Le sue inchieste, che hanno coinvolto anche il mondo della politica, denunciandone responsabilità e complicità, hanno suscitato non poche reazioni.
Già nel mirino dei trafficanti di droga, Cattaneo, considerato un tempo come uno dei migliori agenti segreti contro il traffico di droga, si è visto progressivamente abbandonato dai suoi stessi superiori e colleghi. Di fronte alla consapevolezza che, in questa situazione di incompetenza e connivenze da parte delle autorità, la lotta al traffico di droga è inevitabilmente destinata al fallimento, Cattaneo fa emergere tutta la sua frustrazione e la sua sfiducia.
Il libro è stato pubblicato nel 2001 in francese con il titolo originale “Comme j’ai infiltré les cartels de la drogue”; questa versione italiana presenta un capitolo inedito che copre il periodo tra il 2001 e il 2010.
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